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mercoledì 6 dicembre 2017

Breton Sentinel: la soluzione per la raccolta e il monitoraggio dei dati della macchina



COS'E' BRETON SENTINEL?

BRETON SENTINEL è la soluzione completa che raccoglie e processa automaticamente i dati di produzione dall'officina in tempo reale.

Genera facilmente report e grafici con il calcolo automatico di OEE (Overall Equipment Effectiveness), TEEP (Total Effective Equipment Performance), tempo di ciclo, tempo di inattività, tempi di fermo e altro.

SENTINEL offre il monitoraggio della macchina in tempo reale con la funzione Live Screens e dispone di un'interfaccia operatore completamente personalizzabile per l'inserimento delle cause di inattività direttamente sulla macchina.
Il software SENTINEL è altamente flessibile e facilmente personalizzabile per soddisfare le esigenze di raccolta dati attuali e future.
Poiché SENTINEL è una soluzione di rete che memorizza i dati su un server centrale, è possibile monitorare la produzione da più posizioni e accedere ai dati da qualsiasi luogo.



PERCHE' INVESTIRE?



Una delle caratteristiche uniche di BRETON SENTINEL è la funzione Live Screen che offre una panoramica generale dello stato della macchina.
Le schermate live vengono normalmente visualizzate su schermi TV di grandi dimensioni in modo che tutto il personale possa facilmente visualizzare lo stato di ciascuna macchina. Tuttavia, i Live Screens possono essere visualizzati anche su smartphone, tablet e touchscreen utilizzando il client Web PowerBi e possono quindi essere visualizzati su qualsiasi dispositivo con un browser e una connessione Internet.

Controllare i problemi di costo degli utensili: SENTINEL può fornire report accurati sull'efficienza della macchina utensile in qualsiasi lavoro.

Raccolta dei dati di produzione e delle tariffe di alimentazione: In BRETON SENTINEL i dati sono strutturati e visualizzati come report. È possibile impostare SENTINEL per generare report sia in tempo reale che cronologici, in base ai dati raccolti.

La maggior parte delle aziende vuole solo sapere se una particolare macchina è in esecuzione o se ha subito un arresto. Tramite una configurazione per la raccolta di dati base, SENTINEL può mostrare la quantità di tempo in cui la macchina è stata in produzione e il tempo di inattività.
SENTINEL supporta anche il reporting dinamico in cui i dati vengono aggiornati in tempo reale. La manutenzione programmata viene monitorata continuamente fornendo dati di scadenza per gestirla e fornendo anche l'aiuto dell'operatore.
Per maggiori informazioni, scrivete a mail@breton.it

martedì 31 ottobre 2017

Breton per l'Industria 4.0: connettiti alla Quarta Rivoluzione Industriale

L'età della connessione è passata, ora devi essere interconnesso!
 
Si può chiamarla Industry 4.0, fabbrica intelligente o in qualsiasi altro modo, ma è una vera rivoluzione!

La IV rivoluzione industriale arriva dopo l'invenzione della macchina a vapore, dell'energia elettrica e dei computer.

Se correttamente gestita è una grande opportunità per l'industria nel suo insieme.

Lavorare sarà più facile e più sicuro per gli operatori, le macchine collaboreranno tra di loro, dando più tempo per concentrarsi sull'innovazione e sulla competitività.
 
Breton può offrire una suite software completa per consentire a voi e alla vostra azienda di essere in prima fila in questa nuova era!

Breton Naviman e Breton Sentinel sono stati sviluppati non solo per collegare le nostre macchine, ma tutti i vostri negozi!
 
Un'altra buona notizia è che potete iniziare con una configurazione di base per monitorare le macchine e integrare il sistema passo passo con applicazioni aggiuntive.

Per ulteriori informazioni scrivete a mail@breton.it.

lunedì 30 ottobre 2017

Ultrix 1200 EVO: area di lavoro raddoppiata e 30% di ingombro in meno

L’ultima nata in Breton garantisce il raddoppio del volume utile riducendo di quasi il 30% l’ingombro in pianta.

Breton ritiene che questa struttura sia la migliore per i componenti dei motori aerospace; il mandrino verticale facilita il posizionamento del pezzo, la tavola basculante permette una migliore accessibilità e consente di pulire facilmente il particolare ed eliminare i trucioli ruotando l’asse A. La macchina garantisce un’ottima dinamica permettendo di eseguire con elevata produttività anche parti in alluminio con lavorazione a 5 assi in continuo.

Il design termosimmetrico consente di minimizzare le deformazioni strutturali, inoltre tutte le sorgenti di calore sono raffreddate.
Il basamento della macchina sfrutta il Metalquartz®, tecnologia proprietaria Breton, garantendo una struttura superiore ad un monoblocco in ghisa sia dal punto di vista della rigidità che dello smorzamento delle vibrazioni.
Tutti i servizi che richiedono l’attenzione dell’operatore sono raggruppati in una zona facilmente accessibile dal fronte macchina. Il cambio utensile prevede l’area di carico nella zona frontale, facilmente accessibile. 


Nella parte posteriore sono previste una o due teste angolari il cui carico e scarico viene gestito in modo completamente automatico. Il corpo della testa viene bloccato idraulicamente al RAM permettendo di trasferire l’intera coppia dell’elettromandrino. Il cambio utensile è anch’esso automatico garantendo una produttività di rilievo.
Il pulpito di controllo è regolabile in altezza ed inclinazione per adattarsi alle diverse fisionomie degli operatori. L’accessibilità è stata ulteriormente migliorata permettendo di arrivare a soli 15 cm dalla tavola di tornitura. L’apertura superiore è completa agevolando le operazioni con il carroponte.

L’area di lavoro è interamente rivestita in acciaio inox rendendola luminosa, facile da pulire ed inattaccabile dall’usura dei trucioli. Tutti gli assi sono pressurizzati prevenendo infiltrazioni. 

Si possono eseguire asportazioni importanti di materiale grazie all’innovativo elettromandrino da 600 Nm ed al RAM idrostatico.

Anche la barra di tornitura dedicata è stata oggetto di miglioramenti, consentendo di arrivare fino ad un’estensione di 450 mm.

L’asse A della bascula è mosso da due motori torque ad elevata coppia e bloccato con un doppio freno. Anche la tavola ruota grazie ad un motore di coppia che consente di raggiungere 450 RPM con una coppia di 4500 Nm.

La nuova Ultrix 1200 EVO è la più grande esistente di questa tipologia; permettono un’accessibilità senza precedenti alle lavorazioni tipiche del mondo Aerospace, siano esse interne oppure esterne al particolare permettendo di completarne la lavorazione con una produttività elevatissima.

Per maggiori informazioni scrivi a mail@breton.it.

giovedì 5 ottobre 2017

Nuova Matrix 1000: perfetta per le esigenze degli stampisti




Rinnovata nella forma e nella sostanza, Matrix 1000 di Breton è pensata per le esigenze degli stampisti e presenta alcune soluzioni innovative pensate proprio per le necessità specifiche di questo comparto.

Matrix 1000 non è un nome nuovo nel panorama Breton: nata per il mercato degli stampisti, in passato ha ottenuto un ottimo successo. Oggi, alla luce dei miglioramenti tecnologici e delle rinnovate richieste del mercato, è stata aggiornata per ottenere ancora maggiore riscontro.

È stata completamente riprogettata: dell’originale ha mantenuto il nome e il target (gli stampisti), ma per il resto include molte novità che strizzano l’occhio anche a settori diversi come l’aeronautico proprio per le sue caratteristiche di robustezza, precisione e volume disponibili. Ogni dettaglio è stato rivalutato e verificato.
Alcune delle idee che hanno contribuito al successo della precedente Matrix 1000 hanno “retto” gli anni, mentre altre sono state riviste e aggiornate.

Pur essendo pensata per gli stampisti, infatti, ha riscosso un significativo successo anche nel mondo aeronautico.

Quest’ultimo, però, in genere necessita di un campo di lavoro più ampio (si pensi ad alcuni componenti strutturali). Alcune delle soluzioni pensate per la modularità andavano a impattare sui costi: nella nuova versione è stato rivisto il concetto progettuale, mantenendo quanto di buono fatto nella versione precedente, semplificando dove possibile e garantendo una intercambiabilità di accessori per assicurare l’utilizzo della macchina anche nel mondo aerospace (come appunto le differenti teste di fresatura).


Ascoltare gli utilizzatori

Chi meglio dell’utilizzatore sa cosa occorre in uno specifico settore? E così Breton è passata da un approccio top-down, con l’azienda che propone soluzioni e caratteristiche al mercato, a uno bottom-up, dove sono cioè le richieste del mercato a guidare lo sviluppo dei nuovi modelli.

Matrix 1000 nasce dunque dalle richieste del mercato degli stampisti, che hanno fornito esigenze, feedback e suggerimenti. L’approccio è semplice: è stato pensato al pezzo più grande che generalmente viene lavorato nel settore degli stampi, come paraurti auto o plancia, e da quello sono state stabilite le corse.

Si è poi partiti dalle cose più semplici, apparentemente banali ma che vengono richieste in tutte le officine (come poter accedere al campo di lavoro senza inciampare sui gradini, o persino poter pulire facilmente il campo di lavoro quando necessario senza che i trucioli finiscano in interstizi poi difficili da raggiungere), salendo a quelle più complesse (come una maggiore rigidità strutturale per asportazioni più importanti o minori dilatazioni termiche) in una vera e propria user experience.

Un’altra richiesta degli utilizzatori è poi un lapidario “deve costare meno e lavorare di più”: difficile da ottenere, ma non impossibile. E infatti i progettisti Breton hanno saputo unire maggiori prestazioni a un costo di acquisto limitato.

Pensata per il mondo degli stampi

Tra le altre novità introdotte in questa versione, Breton ha pensato a una testa monolaterale particolarmente apprezzata dagli stampisti. Rispetto alle teste a forcella, infatti, consente di lavorare più vicina al pezzo (quindi con utensili più corti) o di raggiungere punti altrimenti inaccessibili con una testa a forcella. È un modello realizzato con caratteristiche peculiari, come direct drive, freni di sicurezza, encoder di lettura e con un corpo con una struttura resistente alle flessioni ed alle torsioni tanto quanto quella a forcella.

Ovviamente nel mondo aeronautico la monolaterale non è una soluzione accettabile, quindi la testa a forcella rimane disponibile: questa è una delle caratteristiche che vedono la nuova Matrix 1000 adatta per settori applicativi così diversi come quello degli stampi e aeronautico.

Matrix 1000 viene offerta di default con il controllo numerico Heidenhain iTNC 640, ben conosciuto nel mondo degli stampisti, ma è disponibile anche con il modello Siemens 840D SL.

 
Ripensata da cima a fondo

Come detto, è stato fatto un ottimo lavoro dal punto di vista dello sviluppo e dell’ingegnerizzazione della macchina: costa meno della precedente, ma nello stesso tempo presenta caratteristiche superiori dal punto di vista della precisione, delle performance e della produttività.
Ha infatti una impronta a terra ridotta rispetto al modello precedente, nonostante le corse degli assi siano maggiori (300 mm in più in Y). Nel mondo degli stampi spesso le officine hanno problemi di spazio e a volte questo rappresenta la discriminante tra la scelta di un modello rispetto a un altro.


La modularità rimane: per gli assi Z e Y è disponibile un’unica taglia, mentre in X è assicurata la possibilità di scegliere corse da 2.500 a 4.000 mm. In ogni caso, il focus rimane lo stampista.
A proposito di area di lavoro, i progettisti Breton hanno previsto una copertura con lamiere in acciaio inox del vano interno: è una soluzione che consente di evitare il classico effetto di “sverniciatura” presente su altre macchine. Poter contare su un materiale resistente per definizione all’aggressione chimica dei fluidi e meccanica dei trucioli è un valore aggiunto molto apprezzato dagli utilizzatori.
L’evacuazione dei trucioli è un’altra caratteristica molto sentita dagli utilizzatori. Se con l’acciaio questa esigenza non è così evidente, quando si lavora l’alluminio il volume di truciolo prodotto è considerevole: fresare stampi rotazionali in alluminio significa partire da grandi blocchi asportando una quantità di materiale che arriva all’80/90% del totale. In questo caso poter contare su un evacuatore efficiente significa mantenere il campo di lavoro pulito ed evitare che l’accumulo crei problemi alla macchina stessa. Per questo Breton ha previsto un trasportatore frontale a tappeto che permette di aprire agevolmente le porte e due evacuatori laterali a coclea che portano verso quello frontale i trucioli rimanenti. La parete posteriore, inoltre, è attaccata alla tavola in modo da evitare l’accumulo di materiale.
Le stesse pareti in inox proteggono inoltre le spalle e i soffietti, che restano così più puliti e facili da lavare nel caso parte dei trucioli dovesse accumularsi.

 
Dettagli che contano

Quella della tempistica di installazione è una peculiarità molto sentita dagli utilizzatori finali. Per questo Breton ha previsto una serie di migliorie anche da questo punto di vista che consente di ridurre del 20% circa la durata della messa in servizio.

Ad esempio, la proposta di base prevede lo scalino di accesso all’area di lavoro; in questo modo è possibile installarla su un pavimento o fondazione industriale di buona qualità, senza dover effettuare particolari lavori in muratura. La macchina viene ancorata ed è subito operativa. Un vantaggio anche in previsione di uno spostamento futuro della macchina (possibilità non remota nelle officine con gli spazi ridotti, magari per far entrare un nuovo modello con una impronta a terra diversa). Non è necessario fare scavi per il trasportatore, inoltre tutti i cavi passano all’interno della macchina.


Per chi preferisce una soluzione allo stesso livello tra piano di lavoro e pavimento (ad esempio per entrare direttamente con il muletto) è possibile eseguire uno scavo per incassare la tavola di lavoro a filo pavimento.
L’evacuatore è posizionato davanti, con uscita lato magazzino (a destra o a sinistra a scelta): sul fronte macchina l’operatore ha il controllo numerico, il magazzino utensili e il cassone dei trucioli, senza dover quindi spostarsi sul retro. 

Su un fianco è presente un accesso per l’espansione del magazzino utensili, che di base assicura 30 posti ma che può raddoppiare a richiesta. Si tratta di valori perfettamente in linea con le richieste del mondo degli stampi, dove non servono grandi numeri.
Dal punto di vista dell’usabilità, è importante ricordare che i quadri elettrici richiedono una distanza di sicurezza rispetto alle altre macchine per essere aperti. Ora sono posizionati sulla parte posteriore della Matrix 1000, che in tal modo può essere installata fino a 1 metro dalla parete senza incappare nelle criticità legate alla sicurezza di impiego e di manutenzione.



Più asportazione su ogni materiale

La maggior capacità di asportazione è stata ottenuta anche grazie alla struttura pensata e realizzata per supportare sforzi di taglio superiori. Il mandrino precedente arrivava a 100 Nm di coppia, mentre le versioni pensate per questa evoluzione sono di 160 Nm sul mandrino da 18.000 giri/min. In alternativa, è possibile scegliere modelli diversi con 100 Nm e 18.000 giri/min o 64 Nm e 28.000 giri/min.

La rigidezza strutturale di spalle, trave e cannotto è superiore a quella del modello precedente. Questa qualità va di pari passo con il nuovo elettromandrino con coppia continua di 160 Nm, che permettono una maggiore asportazione anche su materiali tenaci. Oltre alla robustezza (certificata dall’analisi FEM della struttura), la nuova Matrix 1000 presenta una soluzione brevettata che la rende meno sensibile alle variazioni di temperatura. Questo, unito alla struttura termosimmetrica, incrementa la precisione complessiva in ogni condizione operativa.

Un’altra richiesta proveniente dal mondo degli stampi è quella di coni utensile più robusti sia per assecondare la maggiore capacità di asportazione delle macchine, sia per migliorare le condizioni operative degli utensili (che in tal modo subiscono meno effetti dalle vibrazioni). Per questo Breton ha previsto sia il classico attacco HSK63, sia il più solido HSK100.
Le corse degli assi sono pari a 1.000 mm in Z, 2.500 mm in Y e da 2.500 a 4.000 in X.
La motorizzazione è di tipo gantry con 4 motori sull’asse X master/slave e recupero del gioco; Y è mosso da una vite a ricircolo di sfere con recupero dei giochi, mentre Z presenta due viti a ricircolo di sfere senza bilanciatura, utile per incrementare la reattività in fase di lavoro.


È disponibile a richiesta anche il cannotto con guide idrostatiche: una soluzione che smorza in modo ancora più efficace le vibrazioni.
Se per gli assi rotativi è previsto l’impiego di motori torque con encoder, su quelli lineari l'azienda ha preferito restare su una soluzione più “tradizionale”, che assicura comunque performance di alto livello: le viti e le cremagliere assicurano fino a 5 m/s2 e 50 m/min, senza però le problematiche tipiche di impiego dei motori lineari (consumi, complessità progettuale del sistema di raffreddamento ecc.).



Insensibile al caldo

Questo risultato è stato ottenuto non con l’impiego di un gran numero di sonde di temperatura.

Breton invece ha previsto una gestione particolare della variazione della temperatura: la macchina – entro ovvi limiti – può essere calda, e tale deve restare. L’importante è che questa variazione di temperatura avvenga in modo graduale e controllato, così che la struttura termosimmetrica si adatti. Per ottenere questo risultato è stata prevista una particolare coibentazione della struttura: se all’esterno dovesse esserci una variazione repentina di temperatura, dell’ordine ad esempio di 5 °C, la macchina opporrà resistenza a questa variazione e impiegherà molto più tempo a scaldarsi e quindi a dilatarsi. È una idea già ben nota nell’edilizia per l’efficientamento degli edifici, dove un “cappotto termico” mantiene per quanto possibile invariate le temperature rispetto all’esterno.

Le lamiere stesse che compongono la macchina presentano una differenza di temperatura tra di loro di 0,2 °C: un valore molto contenuto e perfettamente gestibile dai sistemi di compensazione passivi (il “cappotto termico”) e attivi (l’elettronica) presenti nella Matrix 1000.

Oltre ai sensori di temperatura nei corpi principali della macchina, sono stati inseriti sulla testa quelli per il monitoraggio delle vibrazioni. Di base questo è sufficiente per intervenire in caso di necessità e fermare la lavorazione prima che si verifichino danni (come in presenza di un sovrammetallo eccessivo non previsto), ma a richiesta è possibile avere il pacchetto adattativo, che varia i parametri di lavoro in base alle reazioni registrate in macchina (assorbimento potenza, vibrazioni ecc.).

In ogni caso, il mandrino è di tipo a cartuccia: può essere smontato semplicemente dall’utilizzatore agendo su poche viti e attraverso un sistema di cablaggio rapido. Così facendo, in caso di necessità (come una collisione o la richiesta di prestazioni diverse) l’utente può intervenire rapidamente e ripartire dopo un ciclo di centraggio. A richiesta, Breton può fornire anche un dispositivo automatico per il cambio della cartuccia.

Per maggiori informazioni scrivete a: mail@breton.it
Grazie per l'attenzione
A presto
Sergio Prior

mercoledì 30 agosto 2017

Automazione: ampia gamma di soluzioni per le macchine Breton

Nessuno sembra ricordare che un macchinario rappresenta di per sé un'automazione!


Non molti anni fa, l'NC era il cervello operatore e i robot erano ancora da inventare.

Ora la situazione è completamente cambiata e per essere competitivi, dobbiamo rimuovere il vincolo del rapporto 1:1 tra operatore e macchina.

L'industria automobilistica ha iniziato con la massiccia produzione di pochi prodotti; le aziende ad alta tecnologia hanno bisogno di fare lo stesso con molti piccoli lotti di prodotti complessi e diversi.

La produzione di Breton è dedicata a questi clienti, fornendo loro soluzioni in grado di funzionare da sole 24 ore al giorno con monitoraggio e controllo remoti. Gli avanzamenti nell'campo dell'elettronica e del software sono un grande aiuto per raggiungere questo obiettivo, ma non possono funzionare senza un'automazione affidabile.

Il modo migliore per descrivere le soluzioni di automazione che Breton può fornire è mostrare alcune applicazioni reali sviluppate per rispondere a reali richieste del cliente:

CAMBIO PALLET A 5 STAZIONI


Richiesta del cliente: annullare il tempo impiegato per l'impostazione della macchina, evitare errori dovuti a un errato set-up, scollegare il tempo di installazione tramite operatore dal tempo di funzionamento della macchina.

Soluzione: Breton ha progettato e fornito a Piaggio Aerospace 6 centri di lavoro Ultrix 800 su misura con speciali soluzioni ergonomiche per la migliore accessibilità dei pezzi, ognuno dotato di un totale di 5 pallet (4 stazioni di carico e una stazione di setup ad alta precisione) e un manipolatore. Il risultato è una soluzione multipiattaforma caratterizzata da un layout molto compatto. L'estrema precisione dei centri di lavoro Breton è possibile anche grazie alla speciale soluzione del cambio pallet, basata su una serraggiatura che offre prestazioni superiori rispetto al sistema standard dei concorrenti

CAMBIO TESTE

Richiesta del cliente: una forte riduzione del tempo di ciclo durante l'esecuzione di operazioni di sgrossatura e finitura su componenti aerospaziali di grandi dimensioni.

Soluzione: Breton ha fornito a un'impresa aerospaziale una Maxima 1600, dotata di un sistema di commutatori di testa. Il magazzino delle teste ospita un mandrino di fresatura a coppia elevata (fino a 480 Nm e 14.000 giri / min) adatto per la sgrossatura e un mandrino di finitura (fino a 94 Nm e 28.000 giri / min). La macchina è dotata di due ponti e di 16 metri di lunghezza, quindi può essere configurata per eseguire due pezzi insieme (ad esempio una operazione di sgrossatura e un'operazione di finitura) o un singolo pezzo lungo rimuovendo il materiale con le due teste. Il Breton Flymill 1600 HD K160 ha raggiunto pienamente le esigenze del cliente per una forte riduzione del tempo di ciclo insieme ad una perfetta flessibilità.

CAMBIO TAVOLE PENDOLARE




Richiesta del cliente: evitare lunghi arresti della macchina durante la messa a punto di una grosso componente tipico di un aereo.

Soluzione: questo problema può essere risolto fornendo una macchina lunga con due aree separate (una per la lavorazione e una per la configurazione dei pezzi) o utilizzando un sistema di cambio tavolo. Per il TAI (Turkish Aerospace Industries) Breton ha scelto la seconda soluzione, fornendo un totale di 3 Breton Flymill 1300 2T K30 dotato di un sistema di cambio di tavolo che consente all'operatore di utilizzare il tempo necessario per eseguire una perfetta configurazione dei pezzi mentre la macchina sta fresando un altro componente sul secondo tavolo.

MAGAZZINO UTENSILI MULTI POSIZIONE


Richiesta del cliente: l'utilizzo di macchine multitasking ha aumentato il numero di strumenti richiesti (fresatura, tornitura, rettifica), ma non lo spazio disponibile. I clienti vogliono soluzioni intelligenti.

Soluzione: una caratteristica per la quale Breton è famosa è lo sviluppo di soluzioni su misura. Siamo in grado di prendere le migliori soluzioni di stoccaggio degli attrezzi dal mercato e adattarle alle diverse esigenze del cliente.

Un esempio è l'immagazzinaggio degli utensili a torre a 200 posizioni integrati nella nostra Breton Maxima 1600 (mescolamento HSK-A100 per fresatura e Capto C8 per tornitura) con capacità di tornitura fino a 3500 mm.
Un'altra soluzione è il deposito di attrezzi da 200 posizioni montato sulla nostra Breton Maxima 2000 K80.
Il nostro progettista ha utilizzato la lunghezza della macchina da 8 metri per nascondere il sistema nella struttura della macchina stessa. Un robot raccoglie lo strumento e lo trasferisce a un cambio utensile evitando qualsiasi tempo di attesa.

MISURA DELLE FUNZIONI


Richiesta del cliente: ridurre i costi e la complessità delle funzioni, assicurarsi di rimuovere dalla macchina un pezzo conforme.

Soluzione: i sistemi di sondaggio della macchina sono forniti come soluzione standard da molti concorrenti. La differenza della soluzione Breton è la forte integrazione con il processo di lavorazione e le prestazioni di misura, grazie all'elevata precisione della macchina.

Breton può fornire una soluzione chiavi in mano per verificare la condizione della macchina prima di avviare l'operazione, eseguire una perfetta installazione dei pezzi, anche su componenti deformati, misurare e correggere automaticamente la parte salvando tutte le misure per l'analisi statistica. L'unica cosa che l'operatore deve fare è premere il pulsante verde di avvio. Il risultato finale per un importante cliente Aerospace è una differenza di misura tra Breton Ultrix e CMM di meno di 0,01 mm.


ROBOT ANTROPOMORFO

Richiesta del cliente: creare una linea di lavorazione automatica per produrre stampi di pneumatici con una sorveglianza minima da parte dell'operatore.

Soluzione: Breton ha fornito tre macchine ad un'importante azienda automobilistica: 2 Xceeder 900 e 1 Ultrix 800, con sistema di cambio pallet servito da un robot su rotaie raccogliendo pezzi e da un magazzino. Breton era responsabile della completa soluzione FMS e dei criteri di accettazione finale. Il robot offre al sistema una maggiore flessibilità rispetto ad una soluzione classica FMS, in questo modo sarà possibile modificare facilmente la produzione in futuro.


Per maggiori informazioni scrivete a mail@breton.it
Grazie per l'attenzione.
Sergio Prior

mercoledì 2 agosto 2017

Breton a EMO 2017 con centri di lavoro completamente riprogettati!



Le due punte di diamante che Breton presenterà alla prossima versione di EMO Hannover sono le ultime versioni di ULTRIX 1200 EVO e MATRIX 1000, centri di lavoro completamente riprogettati per garantire performance di lavorazione ancora migliori per i nostri clienti.


ENTRA IN FIERA CON BRETON!

Breton ti propone un ingresso gratuito di un giorno ad EMO 2017, che si terrà dal 18 settembre al 23 settembre presso la Deutsche Messe Hannover.

Per registrare il tuo ingresso, compila con i tuoi dati il form che trovi in questa pagina:
http://www.breton.it/landingpage/it/emo-2017

riceverai subito dopo via mail il link per completare la tua registrazione.

Per ulteriori dettagli sulla nostra offerta, ti aspettiamo in fiera ad Hannover dal 18 al 23 settembre: ci trovi in Hall 13 - Stand C 24.


A presto,
Sergio Prior

giovedì 6 luglio 2017

Partner Tecnologico


Breton rivolge al mercato Aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale. Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui. Fondamentale il servizio al cliente (tratto da "Tecnologie Meccaniche", luglio 2017).

Struttura leggera, massima potenza dei motori, minimizzazione del peso ed elevata sicurezza alcuni dei fattori chiave per il settore aeronautico.

Per ottenere questi obiettivi i progettisti devono distinguere due macro settori, quello delle strutture e quello dei motori, entrambi accomunati dall’esigenza di garantire il massimo contenimento del peso massimizzando le performance.

I requisiti cambiano inoltre nel caso si stia operando in ambito civile o militare dove, ci si concentra maggiormente sulle prestazioni ottenibili (militare) piuttosto che sulla sicurezza assoluta del mezzo (civile).

Il progettista strutturale deve quindi realizzare un prodotto leggero, in grado di accogliere quanto più carico pagante possibile e sufficientemente robusto da sopportare le sollecitazioni dinamiche a cui sarà sottoposto durante il volo. 

Il motorista si deve invece concentrare sulla progettazione di un sistema con la massima efficienza possibile minimizzando il peso e garantendone il funzionamento in sicurezza in tutte le condizioni di impiego. Le aziende che lavorano in aerospace non possono però dimenticare la necessità di coniugare quanto descritto con un costo di realizzazione, e quindi un prezzo di vendita, ragionevole e competitivo. Suddividendo il costo di realizzazione di un velivolo in macrofamiglie potremmo identificare le seguenti: progettazione, materiali grezzi, trasformazione, assemblaggio.

Affrontiamo qui in modo più specifico la fase di trasformazione del materiale grezzo nel componente finito necessario all’assemblaggio successivo perché è l’ambito dove si riversano, in genere, gli sforzi di contenimento dei costi.

Vista della zona di lavoro della Ultrix Evo 1200
L’elevata competenza tecnologica e le certificazioni richieste dai clienti finali restringono il numero delle aziende impegnate nella lavorazione dei componenti aerospace più critici e gli obiettivi che vengono di fatto imposti sul prezzo di vendita richiedono un continuo aggiornamento degli impianti di trasformazione.

La tecnologia di trasformazione per asportazione di truciolo è ancora tra le più utilizzate rispetto alle nuove tecnologie esistenti.
Nel vasto mondo dei produttori di macchine utensili, le aziende in grado di fornire il mercato aerospace costituiscono una ridotta e qualificata élite: Breton è una di queste.

Breton rivolge al mercato aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale.

Le macchine rivolte alla lavorazione di parti motoristiche prevedono volumi lavorabili da diametro 800mm per 700mm di altezza fino a diametro 5000mm per 2000mm di altezza.

La Ultrix Evo in fase di lavorazione di un pezzo aeronautico
Per la lavorazione di parti strutturali la gamma prevede soluzioni a portale gantry con corse variabili da 2000x2500x800mm fino a 20000x4500x2000mm.

Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui e, quelle dedicate alla lavorazione di parti assial simmetriche, prevedono la possibilità di integrare tornitura e rettifica

Uno dei punti di forza della soluzione di tornitura Breton è quello di fornire due macchine in una, senza i compromessi tipici dei torni trasformati in frese o viceversa. Infatti, sia nelle soluzioni più piccole, come la Ultrix, che in quelle di maggiori dimensioni, come la Maxima, la tornitura è realizzata mediante una barra dedicata o tramite un cambio automatico della testa.
Con questa soluzione l’impianto garantisce le prestazioni di un vero tornio verticale permettendo un’ottima accessibilità anche nell’interno dei componenti, un miglior controllo degli sforzi di lavorazione e preservando i preziosi cuscinetti degli elettromandrini.
Quest’ultimi sono un altro punto distintivo di Breton, poichè permettono, a parità di ingombri, prestazioni elevate grazie ad un attento lavoro di coprogettazione con i principali produttori di elettromandrini.

Esempio di un pezzo lavorato su una macchina Breton
Tutti gli impianti realizzati in Breton sono rivolti alla lavorazione dei materiali in alta velocità, con limitate profondità di asportazione ed elevati avanzamenti, a vantaggio della precisione e della riduzione degli stress residui all’interno dei componenti.
Questa caratteristica si coniuga perfettamente con il mondo aerospace, caratterizzato da ridotti sovrametalli e componenti molto sensibili alle deformazioni.

Una delle caratteristiche principali delle macchine Breton è la garanzia sull’accuratezza delle lavorazioni ottenibili. Ciò è possibile grazie ad una ricerca della perfezione meccanica dei vari componenti e dell’assemblaggio finale, delegando alle compensazioni elettroniche solo la parte legata alle dilatazioni termiche dovute alle condizioni ambientali.
Grazie alla dinamicità dell’azienda, la Breton può vantare un’altra importante caratteristica: ciascuna soluzione standard può essere ritagliata sulle specifiche esigenze del cliente senza penalizzarne l’affidabilità e con costi contenuti rispetto ad una riprogettazione integrale.

Magazzino teste
L'azienda dispone di una serie completa di opzioni per l’automazione dei propri impianti, siano essi stand alone o da integrare in una linea preesistente.
Sono disponibili cambi utensili modulari (da 30 utensili fino ad oltre 400), cambi pallet, automazioni per la movimentazione dei pezzi, sistemi di misurazione avanzata di componenti ed utensili, sonde di misurazione della temperatura del pezzo per la compensazione dimensionale e molto altro ancora.

Breton non si limita a fornire la semplice macchina al cliente finale, ma, grazie ad una struttura interna di tecnologi competenti su tutti i materiali utilizzati principalmente in ambito aerospace, instaura con questo un rapporto quasi famigliare, accompagnandolo nell’intero percorso: dalla selezione iniziale alla realizzazione ed al collaudo dei primi pezzi. Breton è quindi un’azienda che non si propone come semplice fornitore ma come partner con cui collaborare durante tutto l’arco di vita del prodotto.

Per saperne di più scrivi a mail@breton.it.
Ti risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione e a presto.
Bye-bye

Sergio Prior